Captazione

<<Quaglietta>> è la denominazione comunemente data alla fonte di alimentazione dell’Acquedotto del Basso Sele. In realtà le sorgenti che alimentano l’Acquedotto sono tre Senerchiella, Fontana e Pioppi; Quaglietta, frazione del comune di Calabritto (AV), è invece la località geografica in cui si trovano le sorgenti. Questo gruppo sorgentizio, denominato “Cantariello”, scaturisce da un unico bacino geologico di accumulo alla sinistra del fiume Sele, a 187 metri circa dal livello del mare (q.s.l.m).


CENNI STORICI SULLA GESTIONE

Agli inizi degli anni ottanta, l’ASIS, all’epoca Consorzio Acquedotti delle Valli del Sele, Calore e del Montestella, ottiene la concessione di derivazione dell’acqua delle sorgenti Cantariello per l’alimentazione dell’Acquedotto del Basso Sele; la portata di derivazione a scopo idropotabile è consentita entro il limite di emungimento di 1630 l/s (litri al secondo).

Il nucleo delle opere di derivazione (opere di presa, tubazioni e partitori), realizzato alla fine degli anni ’70 con fondi della Cassa per il Mezzogiorno, è stato oggetto di importanti iniziative di investimento da parte dell’ASIS.

Infatti, l’Azienda, perseguendo il fine di preservare la risorsa idrica, ha realizzato una serie considerevole di opere di ammodernamento del sito per migliorare, da un lato, l’efficienza distributiva; e mantenere, dall’altro, la qualità dell’acqua erogata.


DESCRIZIONE TECNICA DELL'OPERA

L’efficienza delle opere di captazione dell’acqua è condizionata da due fattori particolari: 1) la quota della sorgente - quanto più alta è la quota della fonte di alimentazione dell’acquedotto, tanto più esteso può essere il territorio servito; 2) il limite di emungimento – è un valore complesso che potremmo definire di equilibrio perché la sua misura è determinata in considerazione del livello della falda acquifera, del fabbisogno idropotabile e della salvaguardia ambientale.
La denominazione Basso Sele, dell’Acquedotto alimentato dalla sorgente Quaglietta, richiama il significato della sua quota, 187 q.s.l.m, una quota, appunto, relativamente bassa.

I Comuni serviti sono solo tredici, tutti ricadenti nel bacino fluviale del Sele a partire dall’entroterra a confine con la provincia di Avellino fino a raggiungere, da un lato, la fascia costiera cilentana e, dall’altro, la città di Salerno.
Le acque delle sorgenti Senerchiella, Fontana e Pioppi sono tutte captate con un’unica galleria, convogliate prima all’interno di una vasca nei quantitativi massimi di emungimento (1630 l/s), percorrono il sottosuolo della Piana del Sele all’interno della rete principale da cui, attraverso gli impianti di derivazione propriamente detti partitori,sono infine, condotte verso i serbatoi dei Comuni serviti.
La rete principale della tubazione è realizzata, per lo più, in acciaio con saldatura a “bicchiere”, il diametro, nel tratto iniziale, è di 1600mm; l’estensione delle rete è 150 Km.; la popolazione complessivamente servita è di circa 330.000 abitanti.

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